PhP56
Un quadro al giorno......o quasi!
A daily paint....or nearly so!
Un tableau par jour...ou presque!
sabato 22 dicembre 2012
venerdì 21 dicembre 2012
Luci sulla città di notte
Luci sulla città di notte.
Supporto/support: Tela, canvas, toile
Medium: olio, oil, huile
Dim. Support: 50 x 70 cm
Cornice/frame/quadre: non, no, non
Senza vetro, no glass, sans vitre.
Disponibile, available,
disponible.
Gesù
Gesù
Supporto/support: pannello
telato, canvas on panel
Medium: olio, oil, huile
Dim. Support: 50 x 70 cm
Cornice/frame/quadre: 60 x 80 cm
(legno, wood, bois)
Senza vetro, no glass, sans vitre.
Non disponibile, not available,
pas disponible.
Geisha
Geisha
Supporto/support: pannello
telato, canvas on panel
Medium: olio, oil, huile
Dim. Support: 25 x 70 cm
Cornice/frame/quadre: 30 x 75 cm
(legno, wood, bois)
Senza vetro, no glass, sans vitre.
Non disponibile, not available,
pas disponible.
domenica 16 dicembre 2012
Pulizia pennelli
Dopo vari tentativi di trovare una soluzione per pulire velocemente e a fondo i pennelli, ho finalmente scovato il mio prodotto!! Si tratta del White Spirit. Per ora l'ho rimediato solo nei negozi di belle arti, e non particolarmente a buon mercato..... Non saprei neppure come tradurlo (alcool bianco...?) e quindi chiedendone la disponibilità presso mesticherie o ferramente, mi guardano come ad un alieno... Qualcuno mi suggerisce l'acquaragia minerale, ma non ne ho certezza assoluta!!
Si trova disponibile (sempre parlando della mia esperienza nei negozi di Belle Arti) in botticini da 75 ml o da 500 ml....con sensibile risparmio in questo ultimo formato. Qualche negozio di restauro online lo propone anche in 5 Lt, ma essendo destinato ad un uso "diverso" non saprei dire se sia lo stesso prodotto, o uno dei due un derivato dell'altro.....
A prescindere da tutto....il prodotto (come l'ho trovato) è veramente utile.
Versatene qualche centimetro in un contenitore di vetro (con tappo a chiusura stagna) e tenetelo sempre a portata di mano anche durante la seduta di pittura perchè è utilissimo anche per pulire un pennello che dovete riutilizzare con un altro colore. Pulire il grosso del colore con uno straccio (o carta) e inzuppare il pennello nel white spirit agitando le setole (non andate troppo vicino al deposito: rischiereste di sporcarlo invece che pulirlo!!); asciugare con uno straccetto pulito. Anche se dovesse rimanere un po di prodotto sulle setole, non sarebbe un problema in quanto si tratta sempre di un solvente: il prodotto asciuga rapidamente, ma se dovete usare il pennello appena pulito per sfumare o altro, consiglio di sceglierne un altro.
Il colore che viene staccato dalle setole, col tempo si deposita sul fondo del contenitore, lasciando il liquido trasparente come d'origine....lo si può a questo punto travasare in un altro contenitore, filtrandolo: un po di garza andrà benissimo. La parte pesante rimarrà principalmente nel primo contenitore che potrà essere pulito con acqua corrente, e reimpiegato per il prossimo travaso.
Considerati i costi dei pennelli di buona qualità, vale la pena scegliere un prodotto che li mantenga puliti senza rovinarne le setole.....
Un altro prodotto (in abbinamento!!) è un sapone della Da Vinci, che serve a togliere sia il colore che i residui dei solventi utilizzati per togliere il residuo tra le setole, ma che non sgrassa sempre al 100%.
Il sapone (ha un profumo molto buono...) esiste in due forme: tondo e con scatola richiudibile, oppure nella forma rettangolare tradizionale e senza scatola....ma non credo sia un problema!!
Un altro metodo, visto su "disegnoepittura.it" di Salvatore D'angelo, è di preparare due contenitore in cui mettere in uno, metà olio e metà trementina, e nel altro, solo olio (di lino o altro per la pittura), procedendo col tirare via il grosso del colore rimasto su pennello con uno straccio, e quindi passarlo nel primo contenitore con la mistura....asciugare con straccetto per asportare il residuo, e continuare col togliere i residui passando il pennello nel contenitore con solo olio, e asciugarlo con straccio.
Si trova disponibile (sempre parlando della mia esperienza nei negozi di Belle Arti) in botticini da 75 ml o da 500 ml....con sensibile risparmio in questo ultimo formato. Qualche negozio di restauro online lo propone anche in 5 Lt, ma essendo destinato ad un uso "diverso" non saprei dire se sia lo stesso prodotto, o uno dei due un derivato dell'altro.....
A prescindere da tutto....il prodotto (come l'ho trovato) è veramente utile.
Versatene qualche centimetro in un contenitore di vetro (con tappo a chiusura stagna) e tenetelo sempre a portata di mano anche durante la seduta di pittura perchè è utilissimo anche per pulire un pennello che dovete riutilizzare con un altro colore. Pulire il grosso del colore con uno straccio (o carta) e inzuppare il pennello nel white spirit agitando le setole (non andate troppo vicino al deposito: rischiereste di sporcarlo invece che pulirlo!!); asciugare con uno straccetto pulito. Anche se dovesse rimanere un po di prodotto sulle setole, non sarebbe un problema in quanto si tratta sempre di un solvente: il prodotto asciuga rapidamente, ma se dovete usare il pennello appena pulito per sfumare o altro, consiglio di sceglierne un altro.
Il colore che viene staccato dalle setole, col tempo si deposita sul fondo del contenitore, lasciando il liquido trasparente come d'origine....lo si può a questo punto travasare in un altro contenitore, filtrandolo: un po di garza andrà benissimo. La parte pesante rimarrà principalmente nel primo contenitore che potrà essere pulito con acqua corrente, e reimpiegato per il prossimo travaso.
Considerati i costi dei pennelli di buona qualità, vale la pena scegliere un prodotto che li mantenga puliti senza rovinarne le setole.....
Un altro prodotto (in abbinamento!!) è un sapone della Da Vinci, che serve a togliere sia il colore che i residui dei solventi utilizzati per togliere il residuo tra le setole, ma che non sgrassa sempre al 100%.
Il sapone (ha un profumo molto buono...) esiste in due forme: tondo e con scatola richiudibile, oppure nella forma rettangolare tradizionale e senza scatola....ma non credo sia un problema!!
Un altro metodo, visto su "disegnoepittura.it" di Salvatore D'angelo, è di preparare due contenitore in cui mettere in uno, metà olio e metà trementina, e nel altro, solo olio (di lino o altro per la pittura), procedendo col tirare via il grosso del colore rimasto su pennello con uno straccio, e quindi passarlo nel primo contenitore con la mistura....asciugare con straccetto per asportare il residuo, e continuare col togliere i residui passando il pennello nel contenitore con solo olio, e asciugarlo con straccio.
lunedì 26 novembre 2012
Cagliostro: acciaio e vetro
Cagliostro- San Leo.
Scultura in acciaio e vetro dipinto a gran fuoco.
Opera eseguita a 4 mani: Angelo Fantoni (acciaio) ed io (vetro).
Esposta per la prima volta nel 2007 (se ricordo bene) proprio a San Leo.....
Ecco un ingrandimento di Cagliostro:
Scultura in acciaio e vetro dipinto a gran fuoco.
Opera eseguita a 4 mani: Angelo Fantoni (acciaio) ed io (vetro).
Esposta per la prima volta nel 2007 (se ricordo bene) proprio a San Leo.....
Ecco un ingrandimento di Cagliostro:
Quest'anno, è tornato a San Leo per un mesetto (tra giugno e luglio).
domenica 25 novembre 2012
Mettersi all'opera? o alle opere???
Titolo ambiguo....ma vediamo di chiarirlo subito. La domanda vera del titolo sarebbe " meglio un quadro alla volta o diversi contemporaneamente?" Suona meglio???
Vediamo che la risposta dipenderà da una cosa: il metodo!! Eh si!!! il metodo.....
Si, perché se dipingete alla prima, allora avete risolto il problema! ne fate uno alla volta per forza: il metodo è: iniziare e finire in unica seduta!! Bon....fine trasmissioni!!
Allora??
Allora!! Se dipingete invece col metodo tradizionale, MA (!!) utilizzate essicanti e "diavolerie" simili, diciamo che in linea generale non dovreste avere grossi problemi a farne uno alla volta, perché questi prodotti permettono di tornare sulla nostra tela dopo meno di 24H!!! E quindi, nel giro di tre o quattro giorni finire il nostro quadro: non ci vedo quindi nessun interesse ad incominciarne diversi....
Il problema si pone quando si vuole utilizzare il metodo tradizionale....quello vero, senza "diavolerie" (ah...le uso anch'io!! tanto per la cronaca...), con solo olio e diluente (trementina, solventi, ecc..!!
Ecco....ci siamo!!
E' qui che comincia l'interrogativo: sono un tipo da un dipinto alla volta o da più?
La risposta (che MI sono dato) è la seguente: quanto tempo hai a disposizione?
Sono convinto che anche per voi sarà lo stesso!! Avete tempo da vendere? o no?
Vediamo la differenza: se hai tempo a disposizione, cioè se riesci a dipingere in media 2 o 3 ore al giorno (!) allora puoi pensare di iniziarne più di uno, da alternare man mano il colore asciuga. Eh si... perché il problema nasce da questa fase: l'essiccazione!!!
Uno strato normale metterà mediamente 15/20 giorni ad essiccare....quindi, nel frattempo...che faccio?? Vale quindi la pena pensare a preparare più soggetti e ad intervalli di 2 - 3 giorni, lavorare su uno di questi, in modo da avere sempre la possibilità di lavorare su...."qualcosa"!
Se non avete tutto questo tempo, conviene lavorare su uno o al massimo due pezzi......con l'intervallo di una decina di giorni in modo da poter dipingere anche in casi di tempo.....più libero!!
Per un quadro eseguito con tutti i crismi (passaggi) dettati dal metodo tradizionale (vedi sul web anche metodo fiammingo) in cui gli starti sono minimo 7......occorrendo (per facilitare i conti) 30 giorni cadauno per essiccare, più i ritocchi finali (magari anche in 2 o 3 sedute......arriviamo a oltre 7 mesi!! Non è una battuta....è così.
Vediamo che la risposta dipenderà da una cosa: il metodo!! Eh si!!! il metodo.....
Si, perché se dipingete alla prima, allora avete risolto il problema! ne fate uno alla volta per forza: il metodo è: iniziare e finire in unica seduta!! Bon....fine trasmissioni!!
Allora??
Allora!! Se dipingete invece col metodo tradizionale, MA (!!) utilizzate essicanti e "diavolerie" simili, diciamo che in linea generale non dovreste avere grossi problemi a farne uno alla volta, perché questi prodotti permettono di tornare sulla nostra tela dopo meno di 24H!!! E quindi, nel giro di tre o quattro giorni finire il nostro quadro: non ci vedo quindi nessun interesse ad incominciarne diversi....
Il problema si pone quando si vuole utilizzare il metodo tradizionale....quello vero, senza "diavolerie" (ah...le uso anch'io!! tanto per la cronaca...), con solo olio e diluente (trementina, solventi, ecc..!!
Ecco....ci siamo!!
E' qui che comincia l'interrogativo: sono un tipo da un dipinto alla volta o da più?
La risposta (che MI sono dato) è la seguente: quanto tempo hai a disposizione?
Sono convinto che anche per voi sarà lo stesso!! Avete tempo da vendere? o no?
Vediamo la differenza: se hai tempo a disposizione, cioè se riesci a dipingere in media 2 o 3 ore al giorno (!) allora puoi pensare di iniziarne più di uno, da alternare man mano il colore asciuga. Eh si... perché il problema nasce da questa fase: l'essiccazione!!!
Uno strato normale metterà mediamente 15/20 giorni ad essiccare....quindi, nel frattempo...che faccio?? Vale quindi la pena pensare a preparare più soggetti e ad intervalli di 2 - 3 giorni, lavorare su uno di questi, in modo da avere sempre la possibilità di lavorare su...."qualcosa"!
Se non avete tutto questo tempo, conviene lavorare su uno o al massimo due pezzi......con l'intervallo di una decina di giorni in modo da poter dipingere anche in casi di tempo.....più libero!!
Per un quadro eseguito con tutti i crismi (passaggi) dettati dal metodo tradizionale (vedi sul web anche metodo fiammingo) in cui gli starti sono minimo 7......occorrendo (per facilitare i conti) 30 giorni cadauno per essiccare, più i ritocchi finali (magari anche in 2 o 3 sedute......arriviamo a oltre 7 mesi!! Non è una battuta....è così.
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